Scopri la scatoletta di tonno più buona e di qualità che pochi conoscono

Il tonno in scatola è uno dei prodotti più consumati dagli italiani: 6 su 10 lo mangiano regolarmente. Altroconsumo ha testato 30 campioni per identificare le migliori marche. Rio Mare si conferma la scelta vincente con 74 punti, superando competitor come Angelo Parodi e Callipo per compattezza della carne, genuinità e assenza di difetti.

Come è stato testato il tonno in scatola

I parametri di valutazione di Altroconsumo

Altroconsumo ha condotto un’indagine rigorosa sottoponendo a test chimici di laboratorio 30 campioni, analizzando 19 marche di tonno in lattina e 11 in vetro conservato sia in olio d’oliva che in olio extravergine. Gli esperti hanno valutato il tonno in scatola seguendo criteri molto stringenti: compattezza della carne, gusto, valori nutrizionali, genuinità, additivi aggiunti, metodo di conservazione, quantità di olio, provenienza geografica, livelli di mercurio e contenuto di sale. Questo approccio sistematico garantisce un’analisi completa della qualità e della sicurezza alimentare.

Cosa significa qualità nel tonno

La qualità di un buon tonno dipende da molteplici fattori interconnessi. La carne deve essere compatta ma tenera, con un colore naturale e un odore marino autentico. Il tonno di qualità elevata non presenta note sgradevoli, non ha un eccesso di olio che mascheri il sapore genuino e mantiene un buon equilibrio tra i diversi componenti. Gli esperti di Altroconsumo ricercano prodotti privi di difetti organolettici, con un profumo marino realistico e una consistenza che indica una lavorazione corretta del pesce.

La metodologia del test

Il processo di valutazione ha previsto degustazioni parallele, analisi chimiche e verifiche nutrizionali condotte in laboratorio specializzato. Ogni campione è stato esaminato per la contaminazione da mercurio, i livelli di sodio e la presenza di conservanti non dichiarati. I test hanno anche valutato l’etichettatura trasparenza, rintracciabilità della provenienza e conformità alle normative europee sulla sicurezza alimentare.

La classifica del miglior tonno in scatola

Il podio dei migliori: Rio Mare, Angelo Parodi e As Do Mar

Rio Mare pescato a canna domina la classifica con 74 punti, confermandosi il prodotto di eccellenza nel mercato italiano. La carne è chiara, compatta ma straordinariamente tenera, l’odore marino è autentico e i consumatori premiano questo marchio storico per gli standard elevati e la consistenza qualitativa nel tempo. I filetti mantengono una struttura intatta, il pesce non si sfarinella e il gusto non risulta dominato dall’olio.

Angelo Parodi trancio di tonno conquista il secondo posto con 73 punti. Si distingue per un tonno leggero e profumato, molto delicato al palato, senza sgradevoli retrogusti metallici o di conservante. La carne risulta ben equilibrata, né troppo secca né eccessivamente unta.

As Do Mar trancio intero raggiunge 72 punti, equilibrando perfettamente carne in pezzi interi con una quantità di olio non eccessiva. Diffonde un odore marino molto apprezzato dai degustatori, il che indica un prodotto fresco e ben conservato.

Altre eccellenze nel ranking

Seguono cinque prodotti tutti con 70 punti: Rio Mare Filodolio, Carrefour Classic tonno a pinne gialle all’olio di oliva e Consorcio tonno in olio di oliva. Questi marchi offrono un buon rapporto qualità-prezzo, con differenze minime in termini di gusto e consistenza. Callipo con 71 punti si posiziona leggermente sopra, presentando note interessanti di pesca e un profilo aromatico complesso.

Sardelli pinna gialla (terzo nella prima classifica con punteggio elevato) risulta ricco di olio ma molto equilibrato, con una carne che presenta un’ottima consistenza. Corsaro pinna gialla offre gusto tenero e piacevoli note di mare, mentre Mareblu e Nostromo risultano meno prestanti, con profumi meno caratteristici o colori più scuri che non rispecchiano le caratteristiche ideali.

I marchi con risultati deludenti

Non tutti i prodotti testati hanno raggiunto standard elevati. Mareblu presenta un profumo fruttato ma risulta poco saporito, deludendo i criteri di intensità gustativa. Nostromo mostra un colore più scuro e un gusto intenso, ma questo non compensa altri difetti riscontrati. Consorcio emette note di pesca e albicocca che però coprono il sapore genuino del pesce, mascherando l’identità naturale del tonno. Mare Aperto è stato penalizzato per l’eccessiva quantità di olio, che rende il prodotto grasso e meno appetibile.

Tonno in lattina vs tonno in vetro: quale scegliere

Prezzo e comodità della lattina

Una scoperta rilevante dall’indagine riguarda il rapporto tra prezzo e qualità del tonno in scatola: la versione in lattina, presente soprattutto in monoporzione da 50 grammi di peso sgocciolato, ha prezzi più contenuti rispetto al tonno in vetro, senza intaccare la qualità complessiva. Questo significa che il consumatore non deve per forza spendere di più per ottenere un prodotto eccellente. La lattina offre inoltre praticità di trasporto, ingombro ridotto negli scaffali, facilità di apertura e rappresenta un’opzione comoda per chi consuma tonno regolarmente.

Qualità del tonno in vetro

Per il tonno in vetro, Altroconsumo ha identificato Coop Fiofiore filetti di tonno Yellowfin come il migliore con 72 punti. Anche in questa categoria Callipo raggiunge standard eccellenti con 70 punti, mentre Ondina filetti di tonno in olio d’oliva (Eurospin) viene eletto miglior acquisto per il rapporto qualità-prezzo. Il vetro mantiene il vantaggio di non entrare a contatto con metalli che potrebbero alterare il gusto, permettendo al pesce di esprimere pienamente le sue caratteristiche organolettiche naturali.

Quando conviene quale formato

La scelta tra lattina e vetro dipende dal contesto d’uso. Per il consumo quotidiano, la lattina rimane la scelta più conveniente e pratica, soprattutto considerando che la qualità è comparabile. Per chi desidera un prodotto da portare in tavola con maggiore eleganza o cerca un’esperienza sensoriale più consapevole, il vetro rappresenta un’opzione interessante, con marchi come Coop Fiofiore che garantiscono filetti integri e ben visibili. In termini di conservazione, entrambi i formati garantiscono una shelf life di diversi anni grazie alla sterilizzazione a temperature comprese tra 110° e 120° C.

Il mercurio nel tonno e la sicurezza

Livelli di mercurio nel tonno in scatola

Il tonno è uno dei pesci più contaminati di mercurio a causa della sua posizione nella catena alimentare marina e della sua longevità. Tuttavia, tutte le scatolette di tonno in commercio sono generalmente sicure, con livelli di mercurio controllati dalle autorità sanitarie europee e non troppo elevati. I test di Altroconsumo hanno verificato la concentrazione di mercurio in ogni campione, rilevando che i prodotti disponibili nei supermercati italiani rispettano gli standard di sicurezza stabiliti dalla normativa comunitaria.

Quanto tonno consumare alla settimana

Per minimizzare il rischio di accumulo di mercurio, è consigliabile limitare il consumo di tonno a massimo due scatolette alla settimana. Questa restrizione non rappresenta un sacrificio eccessivo dato che il tonno, seppur nutritivo e versatile, non deve costituire la fonte proteica esclusiva della dieta. I nutrizionisti consigliano di alternare il tonno con altre fonti proteiche marine e terrestri, creando un consumo vario e bilanciato.

Alternative più sicure

Per ridurre ulteriormente l’esposizione al mercurio, è preferibile consumare pesci più piccoli come sgombro e alici, che accumulano minori quantità di inquinanti marini. Questi pesci offrono benefici nutrizionali comparabili e mantengono proprietà proteiche eccellenti. Anche il consumo di tonno pescato a canna da zone meno inquinate rappresenta una scelta strategica per limitare l’assorbimento di contaminanti ambientali.

Come leggere l’etichetta del tonno

Indicatori di qualità sull’etichetta

Un’etichetta trasparente è il primo indicatore di un tonno di qualità consapevole. Cercate informazioni dettagliate su: data di confezionamento, peso netto e peso sgocciolato, tipo di olio utilizzato (extravergine vs. raffinato) e presenza di conservanti dichiarati. La composizione dovrebbe essere estremamente semplice: tonno, sale (se naturale) o tonno, olio e sale (se sott’olio). Diffidare da etichette vague o poco trasparenti è una regola fondamentale per una scelta consapevole.

Provenienza e metodo di pesca

L’etichetta deve sempre indicare il paese o la zona di provenienza del tonno. I migliori prodotti specifieranno il metodo di pesca utilizzato: pescato a canna è il massimo della sostenibilità e della qualità, mentre ami e reti rappresentano alternative accettabili. Evitare il tonno da pesca con reti da traino, che cattura specie non target e danneggia l’ecosistema marino. Inoltre, controllate se il tonno è stato congelato dopo la pesca (prassi standard) e come è stato scongelato prima della lavorazione.

Conservanti e additivi

La presenza di conservanti chimici come solfiti o nitriti dovrebbe essere minimale o assente. Il tonno di qualità elevata non necessita di additivi complicati, poiché la sterilizzazione garantisce già una conservazione sicura. Se l’etichetta riporta un lungo elenco di E-numbers o ingredienti difficili da pronunciare, rappresenta un campanello d’allarme di qualità inferiore. Preferite prodotti con ingredienti dichiarati in italiano e in numero limitato.

Tonno sostenibile e pescato a canna

L’importanza della pesca selettiva

Per una maggiore sostenibilità, è importante preferire il tonno pescato a canna, un metodo che permette una selezione del pesce una unità per volta, evitando la cattura di specie non target e giovani esemplari. Questo metodo rispetta i cicli riproduttivi delle popolazioni ittiche e mantiene l’ecosistema marino in equilibrio. Evitare il tonno allevato in zone di pesca intensiva e da acque inquinate è fondamentale non solo per l’ambiente ma anche per la qualità finale del prodotto consumato.

Tonno pescato a canna vs altri metodi

Il tonno pescato a canna rappresenta lo standard di eccellenza anche dal punto di vista qualitativo. Rio Mare, il miglior tonno testato, è proprio pescato a canna, confermando il legame diretto tra metodo sostenibile e qualità del prodotto. La pesca con ami ha un impatto inferiore rispetto alle reti da traino, permettendo ai tonni di sviluppare naturalmente, senza stress derivante dalla cattura massiccia. Gli esemplari catturati singolarmente mantengono una struttura muscolare migliore e carne più compatta.

Scelte consapevoli per l’ambiente

Quando acquistate tonno in scatola, scegliete preferibilmente confezioni in vetro conservate in olio extravergine di oliva, piuttosto che lattina con possibile contenuto di Bisfenolo A (BPA). Prediligere marchi certificati con standard ambientali dichiarati rappresenta un contributo concreto alla sostenibilità marina. Ogni acquisto consapevole comunica al mercato la vostra preferenza per prodotti responsabili, incentivando i produttori a mantenere o elevare gli standard qualitativi e ambientali.

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