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Impianto Domotico: qual è il momento giusto per progettare il sistema di domotica, nella tua casa in costruzione o ristrutturazione.

C’è un momento, durante la fase di ristrutturazione o costruzione della tua nuova casa, in cui inevitabilmente inizi a pensare agli impianti. La possibilità di realizzare una impianto domotico entra a gamba tesa nei tuoi pensieri, questo perché oggi, vivere in una casa intelligente, dovrebbe essere una scelta normale.

Se consideri che realizzare un impianto elettrico (sia in occasione di un intervento di ristrutturazione, sia per una nuova costruzione), significhi mettere a punto qualcosa che avrà una durata di almeno vent’anni, è alquanto illogico utilizzare una tecnologia tradizionale, già superata e senza prospettive per il futuro.

In un quadro tecnologico in rapidissima evoluzione, solo la domotica integrata offre garanzie di resistere all’obsolescenza dei prodotti e delle soluzioni.

(Per conoscere tutti i tipi di domotica leggi l’articolo: i sistemi domotici non sono tutti uguali).

Gli impianti, fino ad oggi separati (riscaldamento, elettrico, condizionamento, idrico, etc.), puntano sempre più verso soluzioni che li mettono in relazione tra loro.
La presenza sempre maggiore di componenti elettroniche per il controllo degli impianti, porta inevitabilmente, al desiderio d’integrazione dei diversi dispositivi in un unico sistema centralizzato.

Se ti trovi in questo blog e hai già letto qualche mio articolo, sei sicuramente una persona che pensa al futuro e probabilmente, non vuoi rinunciare a un sistema di domotica integrata nella tua nuova abitazione.

Bene! Come ogni volta in cui si cercano informazioni nel ventunesimo secolo, aprirai google e inizierai a cercare cosa puoi fare, i prodotti migliori, il funzionamento dell’impianto, etc. e dopo aver capito di non riuscire più a districarti, che il tuo elettricista non è in grado di aiutarti come vorresti (leggi l’articolo: scegli il professionista giusto per il tuo impianto di domotica), inizierai a contattare alcune aziende che si occupano di sistemi di domotica.

A questo punto entrano in gioco le tempistiche, ed è possibile andare incontro a due problemi: quello di chiedere informazioni e un progetto troppo presto, oppure troppo tardi.

Partire troppo anticipo può essere fuorviante, magari i lavori di ristrutturazione inizieranno dopo svariati mesi, oppure la casa in costruzione, sarà pronta non prima di un anno e a parte i progetti iniziali, non sono ancora stati pensati gli impianti o la tipologia di riscaldamento e raffrescamento.

In questo caso, qualsiasi azienda potrà proporti un progetto di massima, con un’idea approssimativa delle funzioni e del materiale da utilizzare e di conseguenza anche dei costi.

Questo ti potrebbe creare ancora più confusione, con il risultato che, non essendo sicuro di quello che potresti ricevere, decidi di lasciar perdere e di optare per un impianto elettrico tradizionale.

Il secondo problema si pone quando si inizia a pensare ad un impianto domotico troppo tardi, cioè quando sono già iniziati i lavori per tracciare e realizzare l’impianto elettrico.

Questo è sicuramente lo scenario più complicato.

Bisogna capire come utilizzare quello che è già stato fatto e pianificare gli step successivi che portino nella giusta direzione.

Nel momento in cui l’Architetto ha già scelto i fornitori che si occuperanno degli impianti e ha realizzato i progetti, siamo già in ritardo.

Introdurci in una trattativa avviata, rende più complicato il nostro lavoro e ci impedisce di fornire il miglior supporto.

A questo punto potrebbe non essere possibile rispondere a tutte le tue esigenze. Potresti scoprire troppo tardi che non è più fattibile, se non a fronte di ulteriori spese, inserire alcune funzioni, oppure ti rendi conto che dovrai rinunciare completamente ad alcuni dei tuoi desideri.

I problemi potrebbero derivare da piccole cose non pensate per tempo, come la tipologia di quadro elettrico scelto, che potrebbe non permettere l’integrazione di alcune funzioni, oppure non è stato previsto il cablaggio per i condizionatori che impedisce di comunicare con l’intero impianto.

Possono essere tantissime le piccolezze che rischiano di far naufragare il progetto così come lo avevi immaginato.

So già che vorrai chiedermi: “ma allora qual è il momento ideale per iniziare a pensare alla mia casa domotica e partire con la richiesta di un progetto?”

Il momento ideale è sicuramente quando stai iniziando a pensare all’impianto elettrico. Un distributivo elettrico e un impianto domotico pensati nella stessa fase, facilitano il lavoro di tutti e permettono la creazione di una casa su misura in ogni piccolo particolare.

Facendo partire i lavori in contemporanea è più facile poterti dare la certezza del risultato richiesto, farti vivere in anteprima il risultato finale e cambiare dettagli o funzioni in corso d’opera, senza troppi problemi.

Insomma, i lavori migliori sono quelli programmati con attenzione sin dall’inizio; non puoi permetterti di arrivare in ritardo o, ancora peggio, evitare di realizzare un progetto accurato del sistema di domotica per la tua nuova casa.

Paolo Faro

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