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Casa Domotica: come scegliere il sistema di domotica giusto per la tua casa

Sono in continuo aumento gli italiani che desiderano una casa domotica per aumentare il comfort e la sicurezza della propria vita.

Lo sostengono infatti le ricerche del report Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, secondo i quali, oggi ben il 41% delle famiglie italiane possiede almeno un device IoT (oggetto intelligente) all’interno della propria abitazione.

Inoltre grazie all’arrivo degli assistenti vocali di Amazon e Google, il mercato italiano delle smart home nel 2018 ha registrato un balzo del 52%, secondo gli ultimi dati resi noti dal Sole 24 ore.

Nonostante la portata di questo successo, però, c’è ancora una grande confusione in Italia sul tema: per questo motivo, è arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza sulla domotica e sull’Internet of Things.

Nonostante i grandi passi in avanti, rimangono ancora numerose barriere da superare, innanzitutto la comunicazione verso i consumatori delle differenze tra oggetti intelligenti e domotica integrata, soprattutto delle reali potenzialità di quest’ultima.

Inoltre molti tecnici, spesso non in grado di fornire un supporto a 360° all’utente (oggi anche un elettricista è in grado d’installare semplici impianti di domotica).

Un’ulteriore sfida per le aziende nel 2019 sarà valorizzare l’enorme mole di dati messi a disposizione dagli oggetti smart e al tempo stesso, gestire temi fondamentali come privacy e cyber security, in cima alle preoccupazioni degli utenti che possiedono o hanno intenzione di acquistare soluzioni per la casa intelligente.

Ma qual è la differenza tra le tecnologie IoT e un impianto di domotica?

La domotica oggi sembra sia accessibile a chiunque e facilmente utilizzabile, grazie a sistemi intelligenti pronti all’uso, semplici da installare e non eccessivamente costosi.

Ma le tecnologie IoT per la comunicazione e l’interconnessione degli oggetti smart in casa (lampadine smart, elettrodomestici smart, assistenti vocali, termostati intelligenti…).

Sono ancora molto eterogenee e le diversità sono spesso dovute alla molteplicità di requisiti applicativi richiesti dai diversi oggetti connessi.

Insomma puoi circondarti di oggetti intelligenti e gestibili da remoto ma non riusciranno mai a “parlare e comunicare” tra loro.

È l’interoperabilità di tutti questi oggetti intelligenti, che rende un’abitazione, una vera e propria casa domotica intesa come sistema e NON come insieme di singoli oggetti indipendenti.

La sfida, insomma, non sarà sull’intelligenza,  ma sulla capacità di creare l’ecosistema di servizi e funzioni più completo, in grado di coordinare e gestire tutte le funzioni che vorrai inserire nella tua abitazione.

Perciò, a meno che tu non voglia giusto qualche oggetto intelligente (ovviamente poco sicuro in termini di gestione dati sensibili), da poter controllare con lo smartphone, rendere domotica un’abitazione significa progettarla con criterio nei minimi dettagli, prestando particolare attenzione agli spazi e alle esigenze, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi la abita.

Integrazione, connessione e controllo

La base per iniziare a parlare di casa domotica è sicuramente l’integrazione, il controllo e la gestione di luci, tapparelle e termoregolazione (caldo/freddo), non intesi come entità prese singolarmente ma come funzioni integrate in un sistema programmato e gestibile in toto, tramite una sola applicazione da smartphone o tablet, sia che ci si trovi all’interno dell’abitazione che fuori.

Per quanto riguarda le singole esigenze da implementare alla casa domotica, bisogna analizzare ciò che l’utente desidera, come la famiglia vive la casa e come vuole interagire con essa.

Ad esempio, se sei spesso fuori casa sicuramente vorrai aumentare la sicurezza dell’abitazione con un impianto di antifurto o di videosorglianza gestibile dalla stessa applicazione con cui già controlli luci, tapparelle e clima, in modo che, quando non sei in casa puoi facilmente controllare e gestire l’abitazione come se fossi al suo interno.

Se sei invece una di quelle persone che non ricorda mai se ha chiuso la porta, spento tutte le luci o chiuso acqua e gas, l’inserimento dei sensori nell’impianto domotico è ciò che potrebbe salvarti la vita.

Sarà il sistema stesso ad avvisarti in caso di eventuali dimenticanze o perdite d’acqua e intervenire autonomamente, per risolvere il problema.

Assistente vocale integrato e la tua casa risponde ai tuoi ordini

In un vero impianto di domotica integrata, non può mancare l’assistente vocale (Amazon Alexa, Google Home), il quale non sarà più un semplice giochino da utilizzare per far partire le casse o per accendere la luce con la voce, ma grazie alla programmazione di tecnici esperti di domotica, potrai integrare il tuo assistente vocale, in modo da poter gestire davvero tutta la casa, semplicemente dando un ordine con la tua voce.

Leggi l’articolo: Alexa l’assistente vocale di Amazon integrato al sistema di domotica della tua casa intelligente

The Future is Now
Paolo Faro

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